
Grandi enigmi
Questo articolo nasce come risposta ad alcune domande private che mi sono state poste in questi giorni riguardo alla masturbazione. Come sempre, piuttosto che rispondere in privato, dato che si tratta di domande abbastanza scottanti, cercherò di rendere il più grande numero di persone partecipe di questi problemi, al fine di condividere il più possibile pareri ed esperienze. Provo a riassumere tutte le domande più importanti in due quesiti:
1) La masturbazione non compulsiva è “sbagliata”?
2) Se un porno dipendente single guarisce dalla porno dipendenza che tipo di rapporto dovrebbe avere con la masturbazione?
Diciamo subito che attorno alla masturbazione sono legati una serie di falsi miti e vere e proprie leggende, metropolitane e non. In particolare la nostra cultura, quella di estrazione cattolica, stigmatizza in maniera eccessiva la masturbazione. La masturbazione quindi che cos’è? A mio avviso, può essere descritta come uno strumento di conoscenza di se stessi e soprattutto della propria sessualità. L’adolescente che “scopre” il piacere del sesso attraverso la masturbazione rientra dunque in questa casistica. Anche l'adulto che ne fa uso per piacere personale rientra in questa casistica. Diverso il caso della persona che, una volta fatta questa scoperta, indugia in maniera ossessiva nella pratica autoerotica fino a diventarne schiavo. Se poi alla pratica autoerotica si associa anche la visione del materiale pornografico allora la situazione diventa ulteriormente complessa. Questo però è il caso, per così dire, della masturbazione compulsiva, mentre noi, in questa parte dell'articolo, stiamo affrontando un altro tipo di argomento, ovvero la masturbazione non compulsiva.