Il significato di Cadere Per Risalire

Stairway to Heaven, Jim Warren

Stairway to Heaven, Jim Warren

Che cosa significa “Cadere per Risalire”? Dietro questa apparentemente banale e semplice affermazione è racchiusa in realtà una verità molto potente, che se utilizzata nel giusto modo potrebbe rappresentare uno degli “strumenti” più potenti al fine di guarire. Metto tra virgolette “strumenti”, perché è il modo più diretto e semplice che ho per descrivere un concetto altrimenti troppo complesso da capire. Oltretutto, vorrei sfatare il mito di chi crede che per “guarire” dalla pornodipendenza bisogna fare per forza qualcosa di concreto (tipo tecniche strane o metodi miracolosi come tanti se ne trovano ormai sul web su questo tema). Metto inoltre “guarire” tra virgolette, perché se c’è una guarigione c’è immediatamente una malattia.  Dato che il termine “malattia” assume in Occidente un significato particolare, con annessi percorsi terapeutici, mi astengo dall’usare il termine malattia (non credo, ad ogni modo, che la pornodipendenza sia una malattia, quanto un sintomo). In questo caso, poi, guarigione vuole intendere un cambio di livello di coscienza, o semplicemente l’attraversare un percorso che prevede la discesa “agli inferi” (i propri inferi), come unica via d’uscita dalla condizione di dipendenza. Chi ha già completato o sta per completare il Metodo “In tre Passi” ha invece maggiori possibilità di cogliere il significato più profondo di “Cadere per Risalire”, dato che tutto il secondo passo, ovvero l’Accetta, ruota attorno a questo concetto così importante.

Voglio utilizzare una metafora, come mio solito, per spiegare questo concetto, presa questa volta dalla Bibbia. Con questo però non vorrei che si creassero degli equivoci. Ci tengo a precisare che attingo qui a un patrimonio di saggezza dell’umanità che dovrebbe essere considerato di tutti, a prescindere dal credo (o non credo) che uno professa. Inoltre, utilizzo la Bibbia perché più o meno tutti, nella nostra cultura di estrazione cristiano- cattolica, la conosciamo. Intendiamoci, potrei trovare esempi simili in altri testi sacri, nella letteratura, nella filosofia, ma anche in miti e leggende dell’antica Grecia e perfino in detti popolari (!). Un esempio in questo senso (per mostrarti che non sto affatto esagerando) è il detto “Non c’è due senza tre”. Ti chiederai, “E che c’entra questo con Cadere per risalire?” Lo scoprirai subito se continuerai a leggere questo articolo. Continua a leggere

Shame

shame

Copertina del film "Shame"

Ho appena visto il film Shame e ho deciso di scrivere questa riflessione sul tema porno dipendenza, emotività repressa e sofferenza.

Questo credo sia uno dei primi film in cui si racconta il fenomeno della dipendenza da pornografia e da sesso, in una maniera anche abbastanza realistica. Il film, inoltre, mostra alcuni tra i punti dolenti della vita interiore del pornodipendente, sebbene sia molto difficile, soprattutto per un occhio disattento e poco avvezzo alla situazione tipica del dipendente, riconoscere questi punti nel film.  Questo accade non tanto perché il regista non sia chiaro, quanto perché gli stati d’animo del protagonista vengono magistralmente dipinti da sguardi, musiche e panorami piuttosto che da parole.

Per chi non l’avesse visto, il film racconta uno spaccato della vita di un uomo, Brandon, single trentenne di New York, porno dipendente e sesso dipendente. Il film si snoda all’interno del paesaggio asettico di una New York grigia e nebbiosa, che sembra quasi ricalcare a pieno la vita interiore del protagonista. Infatti, al di là del lavoro, Brandon non ha praticamente rapporti umani degni di nota, a parte la sorella Sissy, con la quale ha un rapporto burrascoso e conflittuale. La sua vita privata si svolge in sostanza tra un bordello e un altro, locali per gay e incontri a casa sua con prostitute. Quando è solo, Brandon passa il suo tempo su chat erotiche e siti porno di ogni tipo. L’unica “arma” a sua disposizione per sfogare la sua frustrazione e la sua ansia interiore, oltre alla masturbazione e al sesso compulsivi, è la corsa. Tuttavia, quest’attività sportiva non gli consente di fare alcun passo in avanti in termini di benessere interiore. Come chi ha già completato il percorso “In tre Passi” sa bene, nessuna attività sportiva, presa dal suo lato fisico, può sostituirsi o rappresentare una valida alternativa alle pulsioni sessuali. Questo perché stiamo parlando di due tipi di energie completamente diverse. Continua a leggere