Uscire dal guscio

Liberazione

Non c’è nulla di più sicuro che starsene rinchiusi nella propria prigione. I confini e gli spazi sono ben delimitati, così come la gamma di azioni e decisioni che all’interno di essa si possono prendere. Nella prigione mentale domina la routine, l’abitudine. La prigione odora di chiuso, lascia poco spazio all’immaginazione e alla creatività, porta necessariamente all’assuefazione e all’anomia. E allora il Piacere si trasforma subdolamente, assume i connotati animaleschi dei “vizi” capitali, del “chi si accontenta gode” fino a diventare “piacere” con la p minuscola. La maggior parte dei momenti della vita sono caratterizzati dalla ricerca e soddisfazione di questo tipo di piacere, che porta all’instaurarsi della dipendenza vera e propria.

Il vero Piacere invece equivale all’Amore ed è questo il motivo per cui i dipendenti lo temono, pensando in fondo di non meritarlo. Sentirsi incapaci di amare è molto comune, ma questa sensazione è basata su false premesse e falsi concetti così radicati profondamente nella vita emotiva. E’ comunque possibile cambiare le false premesse su cui si basa la negazione dell’Amore, del Piacere e del Rispetto verso se stessi. Le persone sono troppo abituate a vivere nel dolore per sentire che il Piacere sarebbe quanto di più naturale esista. La felicità sarebbe alla portata di tutti, peccato che si è troppo chiusi nel proprio guscio per riuscire a coglierla.

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