Che Fastidio!

Tutti noi proviamo fastidio per qualcosa o per qualcuno. Nessuno però sa che quel fastidio non deve assolutamente essere allontanato, poiché potrebbe trasformarsi in uno dei più validi alleati nel nostro percorso di liberazione. Ti starai chiedendo: ma questo cosa c’entra con la dipendenza? C’entra eccome: ormai sai bene anche tu che per risolvere questo problema è necessario svolgere un certo lavoro su di sé. Continua a leggere

Uscire dal guscio

Liberazione

Non c’è nulla di più sicuro che starsene rinchiusi nella propria prigione. I confini e gli spazi sono ben delimitati, così come la gamma di azioni e decisioni che all’interno di essa si possono prendere. Nella prigione mentale domina la routine, l’abitudine. La prigione odora di chiuso, lascia poco spazio all’immaginazione e alla creatività, porta necessariamente all’assuefazione e all’anomia. E allora il Piacere si trasforma subdolamente, assume i connotati animaleschi dei “vizi” capitali, del “chi si accontenta gode” fino a diventare “piacere” con la p minuscola. La maggior parte dei momenti della vita sono caratterizzati dalla ricerca e soddisfazione di questo tipo di piacere, che porta all’instaurarsi della dipendenza vera e propria.

Il vero Piacere invece equivale all’Amore ed è questo il motivo per cui i dipendenti lo temono, pensando in fondo di non meritarlo. Sentirsi incapaci di amare è molto comune, ma questa sensazione è basata su false premesse e falsi concetti così radicati profondamente nella vita emotiva. E’ comunque possibile cambiare le false premesse su cui si basa la negazione dell’Amore, del Piacere e del Rispetto verso se stessi. Le persone sono troppo abituate a vivere nel dolore per sentire che il Piacere sarebbe quanto di più naturale esista. La felicità sarebbe alla portata di tutti, peccato che si è troppo chiusi nel proprio guscio per riuscire a coglierla.

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Il cibo della coppia: Sesso, Eros, Agàpe

Love

In questo articolo parlerò principalmente del rapporto di coppia, spinto da alcune considerazioni fatte da alcuni visitatori. Ho notato molti fraintendimenti quando si discute di affettività e ho deciso di chiarire cosa intendiamo in questo sito quando parliamo del legame tra due persone. Tratterò argomenti molto importanti che serviranno da indirizzo ai pornodipendenti ma non solo: il sesso, la passione e l'Amore.

Nel rapporto di coppia, quando si condivide il proprio Essere con un altro Essere si sperimenta il Piacere puro. Esso è di gran lunga più gratificante del piacere orgasmico scatenato dalla pornografia perché non è ridotto alla sola componente sessuale e perché il sesso non è scorporato dall'Amore. Forse questa esperienza non è stata sperimentata da tutti, sebbene molti ne siano coscienti a livello teorico o intuitivo.

Faccio chiarezza sui termini. Esiste il Sesso, cioè l’eccitamento sessuale.  Esiste l’Eros, cioè la passione. Esiste l’Agàpe, cioè l’Amore.

Il SESSO in sé non è una cosa negativa ma alla lunga diventa frustrante senza l’Eros e l’Agàpe. Quello che vive il pornodipendente è una forma di sesso virtuale che lo porta col tempo a provare fastidio verso la pratica, desiderandola al tempo stesso sotto forma di assuefazione, un chiaro indizio che si tratta di un qualcosa che propriamente fisiologico non è. Chiaramente per il pornodipendente single non c’è Eros né Agàpe. Anche per i membri di una coppia può esserci solo il Sesso senza le altre due componenti, e presto o tardi anche qui entrerà in gioco la frustrazione e il fastidio per un atto puramente meccanico (e qui mi ricollego alla meccanicità dell’essere umano, descritta nel mio precedente articolo). Continua a leggere

La meccanicità dell’essere umano e del rapporto di coppia

Robot-girl

Chi mi conosce ha capito che con un lavoro quotidiano su di me, sono allo stesso tempo osservatore ed osservato. E’ l’unico modo per prendere consapevolezza dei meccanismi deleteri che si mettono in atto inconsapevolmente con se stessi e con gli altri. Questo processo di osservazione consapevole dovrebbe essere sempre in atto. Dovrebbe…

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Controllo – Non controllo

Controllo in equilibrio

Controllo in equilibrio

Oggi vorrei condividere una riflessione a mio parere molto importante sull’argomento controllo e pornodipendenza. Immagino vi starete chiedendo cosa c’entri il controllo con un problema come la dipendenza, che semmai si configura come un’assenza o difficoltà di controllo di alcuni meccanismi inconsci da parte del dipendente. In realtà, come avremo modo di vedere, il controllo qui inteso è da collegare ad alcuni ambiti della vita del dipendente, tipo la sfera degli affetti, delle emozioni, delle relazioni, oltre che ad una generale incapacità a lasciarsi andare e a godersi la vita nel bene e nel male.

Ma c’è di più. Infatti quello che sto per svelarvi è un meccanismo assai subdolo e difficile da riconoscere, una sorta di legge del contrappasso: l’incapacità del dipendente di controllarsi da un punto di vista sessuale è strettamente collegata all’atteggiamento coercitivo che lo stesso ha nei confronti della sua vita interiore e di alcuni aspetti della sua vita esteriore. In altre parole, un eccessivo controllo nelle sfere di cui ho accennato prima, genera una mancanza di controllo nella sfera sessuale.

Alcuni potrebbero obiettare come questo modo di ragionare sia alquanto deterministico e non coincida con quanto detto finora sulle cause della dipendenza, ma l’esperienza ci viene in aiuto, mostrandoci come stanno veramente le cose. Infatti, questa “legge” non solo non contraddice l’idea di fondo della dipendenza come sintomo di problemi pre-esistenti la dipendenza stessa, ma semmai ne costituisce un corollario fondamentale. Analizzerò questi aspetti (sfera emotiva, relazioni con gli altri, abbandonarsi all’esistenza) un po’ più da vicino con degli esempi pratici per capire di cosa stiamo parlando e cercherò di spiegare in che modo il controllo influisce sulla dipendenza. Continua a leggere

Costi, ma quanto mi costi?

Questo è un articolo di risposta ad alcune email che mi sono giunte di recente su temi che riguardano il Metodo “In tre Passi” e il costo dello stesso. Oltretutto, vorrei cogliere l’occasione per fugare alcuni dubbi e perplessità riguardo la mia persona (e il mio ruolo all’interno di Cadere per Risalire).

Facciamo subito una premessa. Quest’articolo, come del resto tutto il materiale presente all’interno del sito, non vuole essere auto-referenziale, sebbene dagli argomenti trattati possa sembrare il contrario. Il compito e l’obiettivo di tutti i video e gli articoli del sito -e quindi anche di questo- è di aiutarti a fornirti una nuova prospettiva sul modo di guardare la tua esistenza, al fine di spingerla al di la dei confini della personalità. Tanto per fare un esempio, l’articolo precedente, intitolato “Ecco perché potresti non guarire mai”, è stato scritto con il chiaro e preciso intento di provocare, di suscitare scalpore e magari fastidio nei lettori. Alcune persone hanno “abboccato all’amo”, non comprendendo la provocazione, altri, come ho potuto leggere dai commenti all’articolo, ne hanno intuito il valore pedagogico e cioè far emergere delle parti di se' particolarmente vittimiste, che poi sono quelle che ostacolano qualsiasi processo di guarigione. Per questo motivo non troverai mai all’interno di Cadere per Risalire commenti che fanno leva sulla commiserazione della tua condizione di pornodipendente. Se cerchi qualcuno che ti compianga e ti tratti come una vittima indifesa, ti invito a cercare altrove: il web è pieno di siti di questo tipo. Continua a leggere

Ecco perchè potresti non guarire mai

 

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Arcano X

Con questo articolo vorrei rispondere ad alcune domande che mi sono state rivolte da poco in privato, aventi più o meno tutte lo stesso dubbio di base. Sto parlando del discorso sulla guarigione, su come sia possibile ottenerla (o non ottenerla mai). Più in generale, parleremo anche del percorso di evoluzione personale interiore che ognuno di noi in questa vita dovrebbe portare avanti e di quali siano i metodi e i modi per ottenere questa evoluzione. Facciamo però una breve premessa. E’ possibile che a una parte di te non interessi affatto la propria evoluzione, ma soltanto liberarsi dalla dipendenza da pornografia o da sesso. Bene, su una cosa voglio essere chiaro: la condicio sine qua non per liberarsi dalla dipendenza, in tutte le sue forme, è compiere un salto di coscienza, che si ottiene solamente attraverso un percorso di sviluppo interiore. Non ci sono scorciatoie o pseudo-soluzioni veloci, last minute. Come ho già avuto modo di accennare brevemente sul commento all’articolo Il Significato di Cadere per Risalire, i modi per raggiungere tale obiettivo sono fondamentalmente due.

  1. Il primo è quello della sofferenza inconsapevole.
  2. Il secondo è quello del lavoro su di sé e della consapevolezza.

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La mia esperienza di ex pornodipendente

La luce dopo il buio

La luce dopo il buio

Per chi ancora non mi conosce, ho deciso di scrivere questo articolo dove racconto come ho superato il problema della porno dipendenza. Questa mia testimonianza vuole mostrare a tutti che uscire dal tunnel della dipendenza è possibile. E’ inutile però piangere sul latte versato, bisogna aver il coraggio di reagire, rimboccarsi le maniche e mettersi sopra i binari che conducono verso la guarigione. Poi, la strada potrà essere più o meno lunga, ma l’importante è mettersi in viaggio!

Ho iniziato a masturbarmi da piccolo, diciamo attorno agli 8-9 anni, scoprendo casualmente la masturbazione come accade a tanti, grazie a giornaletti e cassette porno. Non so identificare il momento preciso in cui la masturbazione è diventata compulsiva ma posso dire che probabilmente il mio ingresso alle scuole superiori (13-14 anni) mi ha dato il colpo di grazia.

Trovandomi in una classe tutta femminile, le mie insicurezze si sono centuplicate, contribuendo a trasformare la pratica autoerotica in una vera e propria dipendenza in cui annegavo il mio senso di inadeguatezza.

Con l’avvento di internet navigavo già ampiamente in mari burrascosi. Per questo sostengo che le cause della dipendenza vadano ricercate a monte:

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La via del non giudizio

 

In questo video approfondiremo ulteriormente, da un punto di vista più pratico, i concetti espressi all'interno dell'articolo "Il significato di Cadere per Risalire".

BUONA VISIONE,

Salvatore

 

Immagine anteprima YouTube

Il significato di Cadere Per Risalire

Stairway to Heaven, Jim Warren

Stairway to Heaven, Jim Warren

Che cosa significa “Cadere per Risalire”? Dietro questa apparentemente banale e semplice affermazione è racchiusa in realtà una verità molto potente, che se utilizzata nel giusto modo potrebbe rappresentare uno degli “strumenti” più potenti al fine di guarire. Metto tra virgolette “strumenti”, perché è il modo più diretto e semplice che ho per descrivere un concetto altrimenti troppo complesso da capire. Oltretutto, vorrei sfatare il mito di chi crede che per “guarire” dalla pornodipendenza bisogna fare per forza qualcosa di concreto (tipo tecniche strane o metodi miracolosi come tanti se ne trovano ormai sul web su questo tema). Metto inoltre “guarire” tra virgolette, perché se c’è una guarigione c’è immediatamente una malattia.  Dato che il termine “malattia” assume in Occidente un significato particolare, con annessi percorsi terapeutici, mi astengo dall’usare il termine malattia (non credo, ad ogni modo, che la pornodipendenza sia una malattia, quanto un sintomo). In questo caso, poi, guarigione vuole intendere un cambio di livello di coscienza, o semplicemente l’attraversare un percorso che prevede la discesa “agli inferi” (i propri inferi), come unica via d’uscita dalla condizione di dipendenza. Chi ha già completato o sta per completare il Metodo “In tre Passi” ha invece maggiori possibilità di cogliere il significato più profondo di “Cadere per Risalire”, dato che tutto il secondo passo, ovvero l’Accetta, ruota attorno a questo concetto così importante.

Voglio utilizzare una metafora, come mio solito, per spiegare questo concetto, presa questa volta dalla Bibbia. Con questo però non vorrei che si creassero degli equivoci. Ci tengo a precisare che attingo qui a un patrimonio di saggezza dell’umanità che dovrebbe essere considerato di tutti, a prescindere dal credo (o non credo) che uno professa. Inoltre, utilizzo la Bibbia perché più o meno tutti, nella nostra cultura di estrazione cristiano- cattolica, la conosciamo. Intendiamoci, potrei trovare esempi simili in altri testi sacri, nella letteratura, nella filosofia, ma anche in miti e leggende dell’antica Grecia e perfino in detti popolari (!). Un esempio in questo senso (per mostrarti che non sto affatto esagerando) è il detto “Non c’è due senza tre”. Ti chiederai, “E che c’entra questo con Cadere per risalire?” Lo scoprirai subito se continuerai a leggere questo articolo. Continua a leggere