Shame

shame

Copertina del film "Shame"

Ho appena visto il film Shame e ho deciso di scrivere questa riflessione sul tema porno dipendenza, emotività repressa e sofferenza.

Questo credo sia uno dei primi film in cui si racconta il fenomeno della dipendenza da pornografia e da sesso, in una maniera anche abbastanza realistica. Il film, inoltre, mostra alcuni tra i punti dolenti della vita interiore del pornodipendente, sebbene sia molto difficile, soprattutto per un occhio disattento e poco avvezzo alla situazione tipica del dipendente, riconoscere questi punti nel film.  Questo accade non tanto perché il regista non sia chiaro, quanto perché gli stati d’animo del protagonista vengono magistralmente dipinti da sguardi, musiche e panorami piuttosto che da parole.

Per chi non l’avesse visto, il film racconta uno spaccato della vita di un uomo, Brandon, single trentenne di New York, porno dipendente e sesso dipendente. Il film si snoda all’interno del paesaggio asettico di una New York grigia e nebbiosa, che sembra quasi ricalcare a pieno la vita interiore del protagonista. Infatti, al di là del lavoro, Brandon non ha praticamente rapporti umani degni di nota, a parte la sorella Sissy, con la quale ha un rapporto burrascoso e conflittuale. La sua vita privata si svolge in sostanza tra un bordello e un altro, locali per gay e incontri a casa sua con prostitute. Quando è solo, Brandon passa il suo tempo su chat erotiche e siti porno di ogni tipo. L’unica “arma” a sua disposizione per sfogare la sua frustrazione e la sua ansia interiore, oltre alla masturbazione e al sesso compulsivi, è la corsa. Tuttavia, quest’attività sportiva non gli consente di fare alcun passo in avanti in termini di benessere interiore. Come chi ha già completato il percorso “In tre Passi” sa bene, nessuna attività sportiva, presa dal suo lato fisico, può sostituirsi o rappresentare una valida alternativa alle pulsioni sessuali. Questo perché stiamo parlando di due tipi di energie completamente diverse. Continua a leggere

La masturbazione fa bene o fa male? [ORA AGGIORNATO E VISIBILE A TUTTI!!!]

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Grandi enigmi

Questo articolo nasce come risposta ad alcune domande private che mi sono state poste in questi giorni riguardo alla masturbazione. Come sempre, piuttosto che rispondere in privato, dato che si tratta di domande abbastanza scottanti, cercherò di rendere il più grande numero di persone partecipe di questi problemi, al fine di condividere il più possibile pareri ed esperienze. Provo a riassumere tutte le domande più importanti in due quesiti:

1)      La masturbazione non compulsiva è “sbagliata”?

2)      Se un porno dipendente single guarisce dalla porno dipendenza che tipo di rapporto dovrebbe avere con la masturbazione?

Diciamo subito che attorno alla masturbazione sono legati una serie di falsi miti e vere e proprie leggende, metropolitane e non. In particolare la nostra cultura, quella di estrazione cattolica, stigmatizza in maniera eccessiva la masturbazione. La masturbazione quindi che cos’è? A mio avviso, può essere descritta come uno strumento di conoscenza di se stessi e soprattutto della propria sessualità. L’adolescente che “scopre” il piacere del sesso attraverso la masturbazione rientra dunque in questa casistica. Anche l'adulto che ne fa uso per piacere personale rientra in questa casistica. Diverso il caso della persona che, una volta fatta questa scoperta, indugia in maniera ossessiva nella pratica autoerotica fino a diventarne schiavo. Se poi alla pratica autoerotica si associa anche la visione del materiale pornografico allora la situazione diventa ulteriormente complessa. Questo però è il caso, per così dire, della masturbazione compulsiva, mentre noi, in questa parte dell'articolo, stiamo affrontando un altro tipo di argomento, ovvero la masturbazione non compulsiva.

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Conoscere l’uomo e le sue parti: uno strumento indispensabile per un corretto lavoro su di sè

Alphonse de Toulouse-Lautrec alla guida della sua carrozza

Alphonse de Toulouse-Lautrec alla guida della sua carrozza

Un lavoro su di sé non può essere completo e, di conseguenza, non può avere piena efficacia, se prima non si conosce com’è fatto l’uomo. Nella fattispecie, ci interessa capire di quali e quanti parti è costituito l’uomo e come queste parti interagiscano tra di esse. In questo senso, è sufficiente apprendere pochi rudimenti, pochi concetti chiave, che sono poi quelli necessari per fare quel lavoro su di sé indispensabile per chiunque voglia liberarsi dalla pornodipendenza.

L’uomo è costituito da quattro diverse parti, ciascuna delle quali è indipendente dalle altre oltre ad avere, allo stesso tempo, una specifica influenza sulle altre. Pensare a queste parti come a dei compartimenti stagni è quindi assolutamente errato. Così come la funzionalità di specifiche cellule determina la struttura e il livello di salute di un tessuto o di un organo, allo stesso modo le parti di noi e il loro equilibrio all’interno di esse e tra di esse, determinano il nostro grado di equilibrio come esseri umani nella nostra totalità.

Ho deciso però di fornire questa informazione così importante solo a coloro che hanno già intrapreso il percorso del Metodo “In tre Passi”, perché queste persone riusciranno a inquadrare queste nozioni nella maniera più efficace possibile all’interno della cornice del Metodo stesso (il discorso che faremo qui verrà infatti ripreso più volte all’interno del Metodo perché è di fondamentale importanza). Spiegheremo queste quattro parti con l’ausilio di una metafora, la cui nascita si perde nella notte dei tempi: Continua a leggere

Perchè iscriversi alla newsletter Cadere Per Risalire?

Newsletter Cadere Per Risalire

Voglio dare a chi si iscrive alla newsletter qualcosa di particolare.

Chi si iscrive dimostra infatti di aver preso coscienza del suo problema e vuole liberarsene. Questo, ai miei occhi, non è un’azione scontata o banale.

Anzi, rappresenta il primo fondamentale passo per liberarsi definitivamente della porno dipendenza.

Inoltre, chi si iscrive dimostra fiducia nei miei confronti, e io voglio ricambiare questo segno di fiducia al massimo delle mie possibilità. In che modo?

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La mia intenzione è quella di premiare te che sei iscritto (il tuo atto di fiducia, ma soprattutto il tuo volerti mettere in gioco) inviandoti dei contenuti gratuiti veramente ESPLOSIVI, a cui avrai accesso cliccando semplicemente sul link che troverai nelle email che periodicamente ti invierò.

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Il mito di Teseo e il Minotauro: una chiave di lettura per affrontare la pornodipendenza

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Il mito di Teseo e il Minotauro può offrirci una chiave di lettura interessante per capire meglio la pornodipendenza, oltre a fornirci dei suggerimenti utili su come affrontarla. Scopriamo insieme di cosa si tratta!

Ancora sul craving e molto altro…

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Alcune delle domande più frequenti sul craving, su come agisce e su come smascherarne i meccanismi troveranno risposta in questo video di approfondimento ;-).

Avanzare, migliorare, evolvere

Foot prints

Foot prints

Laddove la legge dell’avanzare, del migliorare, dell’evolvere è ostacolata non possono che accadere distruzioni. E’ una legge dell'esistenza. Cosa significa? La vita dell’essere umano dalla nascita alla morte (e oltre per chi ci crede) può essere racchiusa in una parola, “evoluzione”. Laddove non c’è evoluzione c’è stagnazione, e quindi problemi, malattie, ostacoli di ogni sorta. Laddove non c’è libero movimento dell’energia vitale, c’è fissità, e quindi non c’è vita.

C’è chi per evoluzione intende semplicemente crescita. Quindi il neonato che diventa adulto e muore, evolve. C’è chi intende cambiamento a livello temporale. Quindi una situazione evolve in un’altra situazione col tempo. C’è chi intende cambiamento a livello spaziale. Quindi si compiono evoluzioni piroettistiche. C’è poi la scienza che ci dice che il percorso che porta a cambiamenti strutturali e genetici è evoluzione. Una sola parola, come vedi, ha ambiti di applicazione infiniti.

Tuttavia una domanda sorge spontanea. Appurato che l’essere umano può essere annoverato fra gli ambiti di applicazione di questa parola, cosa significa evoluzione per lui? Semplicemente crescita biologica? Ma questa si chiama età, non evoluzione. Voglio sperare che qualcuno per evoluzione non intenda semplicemente crescita biologica, altrimenti non ci sarebbero differenze fra l’uomo e un topo medio! 😉

Certo, con l’avanzare dell’età dovrebbe maturare anche la sfera emotiva e mentale dell’individuo, sebbene non sia così scontato. E questo è, in un certo senso, evoluzione. Ma l’evoluzione a 360 gradi coinvolge, oltre alla sfera emotiva e mentale, anche quella dell’anima, altrimenti detta spirituale. Continua a leggere

Affrontare la pornodipendenza con l’atteggiamento del guerriero

Senza paura

Senza paura

Voglio approfondire la tematica del wu-wei e della tecnica inibente di cui ho parlato in questo video:

http://xxo.dww.temporary.site/video/agire-o-non-agire-questo-e-il-dilemma/

Per chi non l’avesse visto, nel video parlo di tre strategie con cui affrontare il problema della porno dipendenza e di quale sia quella più efficiente in termini di risparmio di energie. Questa soluzione può riassumersi in una parola: armonia. Chi conosce il kung fu sa cos’è la legge di armonia e chi non lo conosce…legga questo post! 😉

Davanti ad un avversario, il guerriero (non il guerrafondaio o il soldato mercenario!) danza con lui attraverso movimenti sincronizzati e speculari. Guardare le posizioni fisiche di due guerrieri in combattimento aiuta a capire cosa sono i movimenti speculari: è come se uno fosse lo specchio dell’altro. Non c’è opposizione fisica, i due non si posizionano frontalmente mostrando i loro petti in segno di minaccia. Il loro atteggiamento non è un atteggiamento di sfida del tipo: “fatti sotto che ti concio per le feste, non sai con chi hai a che fare!”. E non è nemmeno un atteggiamento passivo del tipo: “sì, colpiscimi, me lo merito!” oppure “ speriamo che qualcuno prima o poi mi salvi!”, o ancora “faccio finta di non vederti e faccio dietro front”. Niente di tutto questo.

Tutti possiamo immedesimarci nel guerriero e interpretare il suo ruolo. La vittoria è assicurata solo se il guerriero è in armonia con la forza e l’impeto dell’avversario. Cosa significa? Significa innanzitutto non mettere in atto alcun movimento sconclusionato e innaturale. Significa non forzare, ma danzare. Non farsi trascinare dall’impeto, ma adattarsi alla tecnica dell’avversario con malleabilità. Significa usare la sua forza, non la tua. In questo senso, occorre avere un atteggiamento ben lontano dalla competitività e dall’impeto maschile: conviene dosare in maniera saggia energie maschili e femminili. In due parole, occorre agire accogliendo. Continua a leggere

La formula segreta per l’equilibrio interiore: integrare maschile e femminile

Yin Yang

Nel corso della mia vita mi è capitato di trovarmi di fronte a due tipi di persone dipendenti da pornografia. Da una parte, coloro che passivamente attendono un miracolo da non si sa dove e che si affidano a Dio, alla vita o agli altri e, dall’altra, coloro che combattono agguerriti la pornodipendenza, sia direttamente che indirettamente (distraendosi con mille attività, rifuggendo il problema ecc.). Tralascio coloro che non fanno nulla per modificare la propria situazione. Io rispetto entrambe le posizioni perché sono entrambe il frutto di un'esperienza di sofferenza umana. Ed è a questa sofferenza che tutti dovremmo pensare prima di giudicare. Ognuno è libero di emanciparsi da questa sofferenza nel modo in cui crede, ma sia il primo atteggiamento che il secondo sono chiare manifestazioni di una mancanza di equilibrio interiore, perché portano agli eccessi due poli opposti, quello del maschile e del femminile, che sono entrambi naturalmente presenti in ciascuno di noi.

In tutti gli esseri umani si manifestano un’energia maschile e una femminile, ma spesso in percentuali diverse. E’ importante imparare a riconoscere le energie che sono in te perché queste possono comportare un’emotività precaria, problemi di relazione, di azione e di salute. Nella tradizione cinese è risaputo che il sopravvento di una forza rispetto all’altra crea malattia e squilibrio, mentre il loro equilibrio genera lo stato di salute. Continua a leggere