Il cibo della coppia: Sesso, Eros, Agàpe

Love

In questo articolo parlerò principalmente del rapporto di coppia, spinto da alcune considerazioni fatte da alcuni visitatori. Ho notato molti fraintendimenti quando si discute di affettività e ho deciso di chiarire cosa intendiamo in questo sito quando parliamo del legame tra due persone. Tratterò argomenti molto importanti che serviranno da indirizzo ai pornodipendenti ma non solo: il sesso, la passione e l'Amore.

Nel rapporto di coppia, quando si condivide il proprio Essere con un altro Essere si sperimenta il Piacere puro. Esso è di gran lunga più gratificante del piacere orgasmico scatenato dalla pornografia perché non è ridotto alla sola componente sessuale e perché il sesso non è scorporato dall'Amore. Forse questa esperienza non è stata sperimentata da tutti, sebbene molti ne siano coscienti a livello teorico o intuitivo.

Faccio chiarezza sui termini. Esiste il Sesso, cioè l’eccitamento sessuale.  Esiste l’Eros, cioè la passione. Esiste l’Agàpe, cioè l’Amore.

Il SESSO in sé non è una cosa negativa ma alla lunga diventa frustrante senza l’Eros e l’Agàpe. Quello che vive il pornodipendente è una forma di sesso virtuale che lo porta col tempo a provare fastidio verso la pratica, desiderandola al tempo stesso sotto forma di assuefazione, un chiaro indizio che si tratta di un qualcosa che propriamente fisiologico non è. Chiaramente per il pornodipendente single non c’è Eros né Agàpe. Anche per i membri di una coppia può esserci solo il Sesso senza le altre due componenti, e presto o tardi anche qui entrerà in gioco la frustrazione e il fastidio per un atto puramente meccanico (e qui mi ricollego alla meccanicità dell’essere umano, descritta nel mio precedente articolo). Continua a leggere

Costi, ma quanto mi costi?

Questo è un articolo di risposta ad alcune email che mi sono giunte di recente su temi che riguardano il Metodo “In tre Passi” e il costo dello stesso. Oltretutto, vorrei cogliere l’occasione per fugare alcuni dubbi e perplessità riguardo la mia persona (e il mio ruolo all’interno di Cadere per Risalire).

Facciamo subito una premessa. Quest’articolo, come del resto tutto il materiale presente all’interno del sito, non vuole essere auto-referenziale, sebbene dagli argomenti trattati possa sembrare il contrario. Il compito e l’obiettivo di tutti i video e gli articoli del sito -e quindi anche di questo- è di aiutarti a fornirti una nuova prospettiva sul modo di guardare la tua esistenza, al fine di spingerla al di la dei confini della personalità. Tanto per fare un esempio, l’articolo precedente, intitolato “Ecco perché potresti non guarire mai”, è stato scritto con il chiaro e preciso intento di provocare, di suscitare scalpore e magari fastidio nei lettori. Alcune persone hanno “abboccato all’amo”, non comprendendo la provocazione, altri, come ho potuto leggere dai commenti all’articolo, ne hanno intuito il valore pedagogico e cioè far emergere delle parti di se' particolarmente vittimiste, che poi sono quelle che ostacolano qualsiasi processo di guarigione. Per questo motivo non troverai mai all’interno di Cadere per Risalire commenti che fanno leva sulla commiserazione della tua condizione di pornodipendente. Se cerchi qualcuno che ti compianga e ti tratti come una vittima indifesa, ti invito a cercare altrove: il web è pieno di siti di questo tipo. Continua a leggere

La via del non giudizio

 

In questo video approfondiremo ulteriormente, da un punto di vista più pratico, i concetti espressi all'interno dell'articolo "Il significato di Cadere per Risalire".

BUONA VISIONE,

Salvatore

 

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Il significato di Cadere Per Risalire

Stairway to Heaven, Jim Warren

Stairway to Heaven, Jim Warren

Che cosa significa “Cadere per Risalire”? Dietro questa apparentemente banale e semplice affermazione è racchiusa in realtà una verità molto potente, che se utilizzata nel giusto modo potrebbe rappresentare uno degli “strumenti” più potenti al fine di guarire. Metto tra virgolette “strumenti”, perché è il modo più diretto e semplice che ho per descrivere un concetto altrimenti troppo complesso da capire. Oltretutto, vorrei sfatare il mito di chi crede che per “guarire” dalla pornodipendenza bisogna fare per forza qualcosa di concreto (tipo tecniche strane o metodi miracolosi come tanti se ne trovano ormai sul web su questo tema). Metto inoltre “guarire” tra virgolette, perché se c’è una guarigione c’è immediatamente una malattia.  Dato che il termine “malattia” assume in Occidente un significato particolare, con annessi percorsi terapeutici, mi astengo dall’usare il termine malattia (non credo, ad ogni modo, che la pornodipendenza sia una malattia, quanto un sintomo). In questo caso, poi, guarigione vuole intendere un cambio di livello di coscienza, o semplicemente l’attraversare un percorso che prevede la discesa “agli inferi” (i propri inferi), come unica via d’uscita dalla condizione di dipendenza. Chi ha già completato o sta per completare il Metodo “In tre Passi” ha invece maggiori possibilità di cogliere il significato più profondo di “Cadere per Risalire”, dato che tutto il secondo passo, ovvero l’Accetta, ruota attorno a questo concetto così importante.

Voglio utilizzare una metafora, come mio solito, per spiegare questo concetto, presa questa volta dalla Bibbia. Con questo però non vorrei che si creassero degli equivoci. Ci tengo a precisare che attingo qui a un patrimonio di saggezza dell’umanità che dovrebbe essere considerato di tutti, a prescindere dal credo (o non credo) che uno professa. Inoltre, utilizzo la Bibbia perché più o meno tutti, nella nostra cultura di estrazione cristiano- cattolica, la conosciamo. Intendiamoci, potrei trovare esempi simili in altri testi sacri, nella letteratura, nella filosofia, ma anche in miti e leggende dell’antica Grecia e perfino in detti popolari (!). Un esempio in questo senso (per mostrarti che non sto affatto esagerando) è il detto “Non c’è due senza tre”. Ti chiederai, “E che c’entra questo con Cadere per risalire?” Lo scoprirai subito se continuerai a leggere questo articolo. Continua a leggere

Il mito di Teseo e il Minotauro: una chiave di lettura per affrontare la pornodipendenza

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Il mito di Teseo e il Minotauro può offrirci una chiave di lettura interessante per capire meglio la pornodipendenza, oltre a fornirci dei suggerimenti utili su come affrontarla. Scopriamo insieme di cosa si tratta!

Ancora sul craving e molto altro…

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Alcune delle domande più frequenti sul craving, su come agisce e su come smascherarne i meccanismi troveranno risposta in questo video di approfondimento ;-).

Avanzare, migliorare, evolvere

Foot prints

Foot prints

Laddove la legge dell’avanzare, del migliorare, dell’evolvere è ostacolata non possono che accadere distruzioni. E’ una legge dell'esistenza. Cosa significa? La vita dell’essere umano dalla nascita alla morte (e oltre per chi ci crede) può essere racchiusa in una parola, “evoluzione”. Laddove non c’è evoluzione c’è stagnazione, e quindi problemi, malattie, ostacoli di ogni sorta. Laddove non c’è libero movimento dell’energia vitale, c’è fissità, e quindi non c’è vita.

C’è chi per evoluzione intende semplicemente crescita. Quindi il neonato che diventa adulto e muore, evolve. C’è chi intende cambiamento a livello temporale. Quindi una situazione evolve in un’altra situazione col tempo. C’è chi intende cambiamento a livello spaziale. Quindi si compiono evoluzioni piroettistiche. C’è poi la scienza che ci dice che il percorso che porta a cambiamenti strutturali e genetici è evoluzione. Una sola parola, come vedi, ha ambiti di applicazione infiniti.

Tuttavia una domanda sorge spontanea. Appurato che l’essere umano può essere annoverato fra gli ambiti di applicazione di questa parola, cosa significa evoluzione per lui? Semplicemente crescita biologica? Ma questa si chiama età, non evoluzione. Voglio sperare che qualcuno per evoluzione non intenda semplicemente crescita biologica, altrimenti non ci sarebbero differenze fra l’uomo e un topo medio! 😉

Certo, con l’avanzare dell’età dovrebbe maturare anche la sfera emotiva e mentale dell’individuo, sebbene non sia così scontato. E questo è, in un certo senso, evoluzione. Ma l’evoluzione a 360 gradi coinvolge, oltre alla sfera emotiva e mentale, anche quella dell’anima, altrimenti detta spirituale. Continua a leggere

Affrontare la pornodipendenza con l’atteggiamento del guerriero

Senza paura

Senza paura

Voglio approfondire la tematica del wu-wei e della tecnica inibente di cui ho parlato in questo video:

http://xxo.dww.temporary.site/video/agire-o-non-agire-questo-e-il-dilemma/

Per chi non l’avesse visto, nel video parlo di tre strategie con cui affrontare il problema della porno dipendenza e di quale sia quella più efficiente in termini di risparmio di energie. Questa soluzione può riassumersi in una parola: armonia. Chi conosce il kung fu sa cos’è la legge di armonia e chi non lo conosce…legga questo post! 😉

Davanti ad un avversario, il guerriero (non il guerrafondaio o il soldato mercenario!) danza con lui attraverso movimenti sincronizzati e speculari. Guardare le posizioni fisiche di due guerrieri in combattimento aiuta a capire cosa sono i movimenti speculari: è come se uno fosse lo specchio dell’altro. Non c’è opposizione fisica, i due non si posizionano frontalmente mostrando i loro petti in segno di minaccia. Il loro atteggiamento non è un atteggiamento di sfida del tipo: “fatti sotto che ti concio per le feste, non sai con chi hai a che fare!”. E non è nemmeno un atteggiamento passivo del tipo: “sì, colpiscimi, me lo merito!” oppure “ speriamo che qualcuno prima o poi mi salvi!”, o ancora “faccio finta di non vederti e faccio dietro front”. Niente di tutto questo.

Tutti possiamo immedesimarci nel guerriero e interpretare il suo ruolo. La vittoria è assicurata solo se il guerriero è in armonia con la forza e l’impeto dell’avversario. Cosa significa? Significa innanzitutto non mettere in atto alcun movimento sconclusionato e innaturale. Significa non forzare, ma danzare. Non farsi trascinare dall’impeto, ma adattarsi alla tecnica dell’avversario con malleabilità. Significa usare la sua forza, non la tua. In questo senso, occorre avere un atteggiamento ben lontano dalla competitività e dall’impeto maschile: conviene dosare in maniera saggia energie maschili e femminili. In due parole, occorre agire accogliendo. Continua a leggere

La formula segreta per l’equilibrio interiore: integrare maschile e femminile

Yin Yang

Nel corso della mia vita mi è capitato di trovarmi di fronte a due tipi di persone dipendenti da pornografia. Da una parte, coloro che passivamente attendono un miracolo da non si sa dove e che si affidano a Dio, alla vita o agli altri e, dall’altra, coloro che combattono agguerriti la pornodipendenza, sia direttamente che indirettamente (distraendosi con mille attività, rifuggendo il problema ecc.). Tralascio coloro che non fanno nulla per modificare la propria situazione. Io rispetto entrambe le posizioni perché sono entrambe il frutto di un'esperienza di sofferenza umana. Ed è a questa sofferenza che tutti dovremmo pensare prima di giudicare. Ognuno è libero di emanciparsi da questa sofferenza nel modo in cui crede, ma sia il primo atteggiamento che il secondo sono chiare manifestazioni di una mancanza di equilibrio interiore, perché portano agli eccessi due poli opposti, quello del maschile e del femminile, che sono entrambi naturalmente presenti in ciascuno di noi.

In tutti gli esseri umani si manifestano un’energia maschile e una femminile, ma spesso in percentuali diverse. E’ importante imparare a riconoscere le energie che sono in te perché queste possono comportare un’emotività precaria, problemi di relazione, di azione e di salute. Nella tradizione cinese è risaputo che il sopravvento di una forza rispetto all’altra crea malattia e squilibrio, mentre il loro equilibrio genera lo stato di salute. Continua a leggere