Controllo – Non controllo

Controllo in equilibrio

Controllo in equilibrio

Oggi vorrei condividere una riflessione a mio parere molto importante sull’argomento controllo e pornodipendenza. Immagino vi starete chiedendo cosa c’entri il controllo con un problema come la dipendenza, che semmai si configura come un’assenza o difficoltà di controllo di alcuni meccanismi inconsci da parte del dipendente. In realtà, come avremo modo di vedere, il controllo qui inteso è da collegare ad alcuni ambiti della vita del dipendente, tipo la sfera degli affetti, delle emozioni, delle relazioni, oltre che ad una generale incapacità a lasciarsi andare e a godersi la vita nel bene e nel male.

Ma c’è di più. Infatti quello che sto per svelarvi è un meccanismo assai subdolo e difficile da riconoscere, una sorta di legge del contrappasso: l’incapacità del dipendente di controllarsi da un punto di vista sessuale è strettamente collegata all’atteggiamento coercitivo che lo stesso ha nei confronti della sua vita interiore e di alcuni aspetti della sua vita esteriore. In altre parole, un eccessivo controllo nelle sfere di cui ho accennato prima, genera una mancanza di controllo nella sfera sessuale.

Alcuni potrebbero obiettare come questo modo di ragionare sia alquanto deterministico e non coincida con quanto detto finora sulle cause della dipendenza, ma l’esperienza ci viene in aiuto, mostrandoci come stanno veramente le cose. Infatti, questa “legge” non solo non contraddice l’idea di fondo della dipendenza come sintomo di problemi pre-esistenti la dipendenza stessa, ma semmai ne costituisce un corollario fondamentale. Analizzerò questi aspetti (sfera emotiva, relazioni con gli altri, abbandonarsi all’esistenza) un po’ più da vicino con degli esempi pratici per capire di cosa stiamo parlando e cercherò di spiegare in che modo il controllo influisce sulla dipendenza. Continua a leggere

La formula segreta per l’equilibrio interiore: integrare maschile e femminile

Yin Yang

Nel corso della mia vita mi è capitato di trovarmi di fronte a due tipi di persone dipendenti da pornografia. Da una parte, coloro che passivamente attendono un miracolo da non si sa dove e che si affidano a Dio, alla vita o agli altri e, dall’altra, coloro che combattono agguerriti la pornodipendenza, sia direttamente che indirettamente (distraendosi con mille attività, rifuggendo il problema ecc.). Tralascio coloro che non fanno nulla per modificare la propria situazione. Io rispetto entrambe le posizioni perché sono entrambe il frutto di un'esperienza di sofferenza umana. Ed è a questa sofferenza che tutti dovremmo pensare prima di giudicare. Ognuno è libero di emanciparsi da questa sofferenza nel modo in cui crede, ma sia il primo atteggiamento che il secondo sono chiare manifestazioni di una mancanza di equilibrio interiore, perché portano agli eccessi due poli opposti, quello del maschile e del femminile, che sono entrambi naturalmente presenti in ciascuno di noi.

In tutti gli esseri umani si manifestano un’energia maschile e una femminile, ma spesso in percentuali diverse. E’ importante imparare a riconoscere le energie che sono in te perché queste possono comportare un’emotività precaria, problemi di relazione, di azione e di salute. Nella tradizione cinese è risaputo che il sopravvento di una forza rispetto all’altra crea malattia e squilibrio, mentre il loro equilibrio genera lo stato di salute. Continua a leggere