Uscire dal guscio

Liberazione

Non c’è nulla di più sicuro che starsene rinchiusi nella propria prigione. I confini e gli spazi sono ben delimitati, così come la gamma di azioni e decisioni che all’interno di essa si possono prendere. Nella prigione mentale domina la routine, l’abitudine. La prigione odora di chiuso, lascia poco spazio all’immaginazione e alla creatività, porta necessariamente all’assuefazione e all’anomia. E allora il Piacere si trasforma subdolamente, assume i connotati animaleschi dei “vizi” capitali, del “chi si accontenta gode” fino a diventare “piacere” con la p minuscola. La maggior parte dei momenti della vita sono caratterizzati dalla ricerca e soddisfazione di questo tipo di piacere, che porta all’instaurarsi della dipendenza vera e propria.

Il vero Piacere invece equivale all’Amore ed è questo il motivo per cui i dipendenti lo temono, pensando in fondo di non meritarlo. Sentirsi incapaci di amare è molto comune, ma questa sensazione è basata su false premesse e falsi concetti così radicati profondamente nella vita emotiva. E’ comunque possibile cambiare le false premesse su cui si basa la negazione dell’Amore, del Piacere e del Rispetto verso se stessi. Le persone sono troppo abituate a vivere nel dolore per sentire che il Piacere sarebbe quanto di più naturale esista. La felicità sarebbe alla portata di tutti, peccato che si è troppo chiusi nel proprio guscio per riuscire a coglierla.

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Il cibo della coppia: Sesso, Eros, Agàpe

Love

In questo articolo parlerò principalmente del rapporto di coppia, spinto da alcune considerazioni fatte da alcuni visitatori. Ho notato molti fraintendimenti quando si discute di affettività e ho deciso di chiarire cosa intendiamo in questo sito quando parliamo del legame tra due persone. Tratterò argomenti molto importanti che serviranno da indirizzo ai pornodipendenti ma non solo: il sesso, la passione e l'Amore.

Nel rapporto di coppia, quando si condivide il proprio Essere con un altro Essere si sperimenta il Piacere puro. Esso è di gran lunga più gratificante del piacere orgasmico scatenato dalla pornografia perché non è ridotto alla sola componente sessuale e perché il sesso non è scorporato dall'Amore. Forse questa esperienza non è stata sperimentata da tutti, sebbene molti ne siano coscienti a livello teorico o intuitivo.

Faccio chiarezza sui termini. Esiste il Sesso, cioè l’eccitamento sessuale.  Esiste l’Eros, cioè la passione. Esiste l’Agàpe, cioè l’Amore.

Il SESSO in sé non è una cosa negativa ma alla lunga diventa frustrante senza l’Eros e l’Agàpe. Quello che vive il pornodipendente è una forma di sesso virtuale che lo porta col tempo a provare fastidio verso la pratica, desiderandola al tempo stesso sotto forma di assuefazione, un chiaro indizio che si tratta di un qualcosa che propriamente fisiologico non è. Chiaramente per il pornodipendente single non c’è Eros né Agàpe. Anche per i membri di una coppia può esserci solo il Sesso senza le altre due componenti, e presto o tardi anche qui entrerà in gioco la frustrazione e il fastidio per un atto puramente meccanico (e qui mi ricollego alla meccanicità dell’essere umano, descritta nel mio precedente articolo). Continua a leggere