Testimonianze

 

In questo spazio mi piacerebbe che ognuno di voi scrivesse la propria esperienza, esprimesse le proprie sensazioni e i propri apprezzamenti, riguardo il percorso che sta intraprendendo in collegamento con i contenuti, gratuiti e a pagamento, del sito Cadere Per Risalire.

Questa pagina vuole essere un condensato di coraggio, propositività e fiducia nella possibilità di farcela. Condividere esperienze e ringraziare per quanto si è appreso rappresenta quanto di più forte esiste per dare non solo speranza, ma per fornire anche un punto di riferimento per coloro che si trovano all'inizio del loro percorso e sono spaesati e impauriti.

Creiamo insieme un'avanguardia di persone che aspirano al proprio miglioramento personale, che vedono le loro cadute come occasioni per crescere e non come fallimenti e che semplicemente affrontano questo loro problema con spirito guerriero e cioè senza alcuna paura e con cuore aperto alla vita.

Scrivi quello che ti senti di scrivere liberamente commentando qui sotto!

Grazie di condividere!

20 risposte a Testimonianze

  1. Davide dice:

    Ciao Salvatore, grazie per tutto quello che hai fatto, grazie per il
    metodo, e per il significato intrinseco che, passando da tante
    difficoltà, da tanti angoli da smussare, ho finalmente intuito, e
    sto finalmente comprendendo e interiorizzando.

    Grazie per il tuo meraviglioso lavoro svolto, che purtroppo non sono
    riuscito inizialmente, ma solo ultimamente, ad esserne consapevole
    dell’importanza, come del resto la nostra Vita che si manifesta
    davanti a noi ogni giorno.

    Del resto ho 20 anni, insomma sono l’ultimo che si può lamentare 😊

    Perciò grazie, da un tuo grande sostenitore, anche se non ti ho mai
    incontrato di persona 😊ma chissà mai dire mai.

    Un abbraccio.

  2. Giuseppe dice:

    Un saluto a tutti ma sopratutto alla coppia Savatore e Susy.Se dovessi raccontare la mia storia in ogni minimo dettaglio potrebbe stancare ma posso dire con coerenza che dalla pornodipenza possiamo uscirne.
    Guardate come da un piccolo gesto l aver incontrato mentre andavo a scuola alle medie superiori un mattino vidi un giornalino a fumetti porno gettado sui bordi del marciapiede.
    Ebbene si mi aveva attirato tentato ritornando lo raccolsi e comincia a sfogliarlo provai una forte eccitazione….da qui….ha cominciato il mio interesse per la pornografia mandavo gli adulti a comperarmi una rivista porno…e da qui e´cominciata la mia pornodipendenza.Un giorno entrai in un cinema porno e da li….frequentemente…contemporaneamente ebbi all etá di 18 una forte depressione…ma guari…cominciai a viaggiare a fare esperienze di volontariato ma la pornografia….rimaneva sempre nei miei desideri piu´nascosti..all eta di 20 anni non avevo problemi sessuali anzi ero prestante senza vanita´non avevo problemi di eiaculazione precoce di erezione non sapevo nemmeno cosa fosse.
    Mi sposai giovane all etá di 26 anni con una italo brasiliana di 9 anni piu´anziana….vergine…c era sopratutto un sentimento di amore vero..sincero …ma sessualmente mancandogli l esperienza la mia attrazione era solo libero sfogo ma mi allontanai dalla pornodipendenza dopo sposato, decisi di smettere e di vivere il mio matrimonio in modo corretto…..parola facile dire corretto…Quando l impresa dove lavoravo falli´non riuscii a trovare lavoro non mi adattavo…mi sentivo solo incompreso…ecco che la pornodipendenza subentra nuovamente per compensare la mancanza di rapporti con la mia consorte che andavano sempre piu´diminuendo.Decisi di traferirmi in brasile perché sentivo che potevamo constuire qualcosa insieme….avevo 33 anni ma subito cominciai a usare con frequenza il pc e naturalmente era facile reperire materiale pornografico non ne parliamo oggi per tutti i gusti e perversioni..scoprii il transessualismo.Mi separi in Brasile perché avevo cominciato a tradire….questo mi porto´a una consapevolezza del mio comportamento che sicuramente feriva una persona che non meritava tutto cio´.
    Un giorno apparve su youtube Salvatore raccontando la sua esperienza anchio come Salvatore studiai in una scuola femminile.
    Dai video di cadere per risalire ho cominciato ha fare un analisi della mia persona e di capire come la pornodipendenza mi stava consumando come persona non ho piu´avuto un rapporto completo con una donna.
    Capii il bussiness della pornografia di come questa industria del piacere ti crei un illusione a un piacere che si sfoga con la semplice masturbazione e che ti porta lentamente ad un vero e proprio vizio come qualsiasi vizio.
    Mi resi conto che una parte di me si stava allontanando nel capire cosa significava amare Agape sentire passione ed attrazione queste tre cose fondamentali per un rapporto affettivo duraturo.La pornografia mi stava veramente allontanando da questi tre concetti ben riportati da Salvatore e Giusy in questo ultimo articolo.
    Ebbene si si puó uscire dalla pornografia ma dobbiamo avere la consapevolezza che non dobbiamo mettere sullo stesso piano amore vero per una persona e la pornografia.
    Il vero amore deve essere essere condiviso da entrambi sopratutto nei momenti difficili mai dimenticarsi della persona amata dobbiamo a volte anche rinunciare ma mai trascurare.Con il tempo ci renderemo conto se un amore continua ancora perché abbiamo la capacitá di capire l altro fermarsi….ascoltare….Ho riscoperto da due anni un amore per una persona che non vedevo da 20 anni che conobbi nel suo paese e che mi confesso´che m aveva sempre amato e che non mi aveva dimenticato.Mi scusai per non aver piu´dato notizie.Gli raccontai che mi ero sposato e mi stavo divorziando perché il mio rapporto oramai stava terminando.Ci incontrammo in Italia e ci amammo non abbiamo avuto un rapporto completo ma ho cominciato ha sentire veramente piacere amore sentimento per una persona cosa che non mi capitava da moltissimi anni.Non vado oltre….posso solo ringraziare Salvatore e Giusy non deludiamoci.Possiamo cadere ma possiamo risalire di nuovo sempre al punto di renderci veramente conto che possiamo sempre amare ancora…ma rendiamoci conto che la porno dipendenza non provoca nessun risultato e fa arricchire quanti vivono di questo.
    Riscopriamo la bellezza di un nuovo amore la bellezza di un corpo in carne e ossa no un dvd o un imagine erotica costruita….Buona fortuna …spero di essere stato abbastanza chiaro con il mio italiano un po´dimenticato …abbiate comprensione…..
    un caro saluto a tutti..in primis a Salvatore e Giusy….

    Giuseppe

  3. Filippo dice:

    * Il metodo che ha creato Salvatore è stato finalmente il modo più efficace e concreto per sconfiggere questo brutto male. Prima il mio rapporto con la sessualità è sempre stato problematico: sono stato dipendente da pornografia e masturbazione compulsiva per tutta l’adolescenza, poi dopo i venti anni ho perso la verginità e ho iniziato a essere dipendente dal sesso, fra prostitute, relazioni sterili finalizzate solo al sesso e infine frequentazione di locali di scambismo. Una volta conosciuta la mia compagna ho dato un taglio a tutto quanto con grande forza di volontà, ma purtroppo le ossessioni e la masturbazione compulsiva non ero mai riuscito a sconfiggerle.
    Il metodo di Salvatore è un percorso straordinario di consigli, tecniche ed informazioni da lui brillantemente raccolte ed elaborate con umiltà e sincero desiderio di aiutare chi soffre di questo problema. Ho seguito il suo metodo con molta dedizione ed approfondendo personalmente fra internet e libri quelle informazioni che più mi risultavano utili per guarire.
    Ora dopo solo questi pochi mesi mi sento una persona nuova, libera da sensi di colpa e continua vergogna e ho ritrovato una quantità immensa di energie da spendere in tutt’altro modo!
    Consiglierei a chiunque di affidarsi a questo metodo, se non avessi “incontrato” per caso Salvatore, probabilmente sarei andato a chiedere aiuto a qualche psicoterapeuta, con costi molto più elevati, tempo probabilmente maggiore e senza neanche la sicurezza che il problema si sarebbe risolto!
    Sarò per sempre grato a Salvatore per come mi ha aiutato e per tutto il lavoro che ha fatto.

    * Testimonianza via email

  4. Riccardo dice:

    Voglio portare la mia testimonianza riguardo il Metodo in tre passi che ho terminato da poco tempo a questa parte.
    Parlo a voi, compagni di viaggio di questa vita, che in questo momento vi trovate invischiati in questo problema che è la pornodipendenza o la dipendenza da sesso.
    Per quello che è il mio personale punto di vista, vi consiglio di intraprendere questo percorso di quattro mesi del Metodo in tre passi. Non sarete soli, sarete in compagnia di Salvatore. Vi chiedo di provare ad avere fiducia e accettare di seguirlo in questo periodo di tempo.
    Il metodo di Salvatore mi ha portato dei benefici e mi ha aiutato a vedere con maggiore chiarezza aspetti che prima trascuravo e su cui non mi ero mai soffermato.
    Dove fatichiamo a gettare il nostro sguardo, la visione di Salvatore può esserci di aiuto a inquadrare meglio il problema della dipendenza.
    Posso dirvi con gioia, per averlo sperimentato sulla mia pelle, che anche semplici parole racchiuse nel metodo possono avere già un effetto curativo fin da subito.
    Lo vedrete sulla vostra pelle, non sarà solo una convinzione intellettuale/razionale, lo sentirete.
    Salvatore sa bene quali sono i punti del nostro essere su cui puntare il fuoco della nostra attenzione per guarire.
    Quello che farete è un lavoro su voi stessi, un lavoro di cui poi sicuramente vedrete i frutti, col tempo.
    Ciao

  5. Roberto dice:

    Ciao Salvatore,

    Ti scrivo per il seguente motivo. Ho avuto per tanto tempo un problema di pornodipendenza diciamo “lieve” (nel senso che non è che passavo ore e ore davanti ai porno, ma solo un po’ della mia giornata, e non sempre). In questi ultimi 3 anni ho fatto (grazie a corsi di apertura mentale e a persone “speciali” capaci di risvegliare la potenzialità di ognuno di noi) un notevole cambiamento, una crescita/maturazione a livello mentale/spirituale enorme. La PD credo che sia stato il motivo principale (tu me lo confermerai) all’origine di qualche “problema” avuto a letto con la mia ex ragazza (difficoltà a mantenere l’erezione in primis, soprattutto nel momento della penetrazione)… Visto che il mio rapporto con lei si è incrinato anche, anzi, soprattutto per questo motivo, ho deciso di seguire il tuo ottimo “metodo in 3 passi”, che trovo molto importante per una crescita personale e che ho affiancato ad altri percorsi/letture. Sono al 13° modulo. Da circa meta settembre ad oggi ho praticamente annullato la visione di immagini porno e diminuito drasticamente la masturbazione. Quest’ultima in realtà non totalmente visto che avendo avuto una leggera infiammazione alla prostata con conseguente prostatite. leggevo che è consigliabile ogni tanto eiaculare per evitare il ristagno del liquido seminale (dicono che “svuotarsi” regolarmente sia ottimo per la prevenzione del tumore alla prostata). Comunque la masturbazione occasionale degli ultimi due mesi è avvenuta sempre senza porno, ascoltando le senzazioni del mio corpo e in modo veloce (quasi una pratica medica). Devo dire che, dopo il percorso dei primi 12 moduli, ho notato un grosso cambiamento: non ho il minimo senso di colpa dopo la masturbazione, non mi giudico, è diversa la sensazione, grazie anche al tuo discorso del “……” GRAZIE

  6. Riccardo dice:

    Sto seguendo con molta attenzione ogni modulo.
    Il modulo 4, l’ultimo che ho visionato, mi ha sollevato da delle cose inconsce, ha dissotterrato delle cose molto potenti.
    Ti sono estremamente grato per questi stimoli che ricevo dal metodo.
    Capisco cose che mi fanno stare male come un cane ma che mi aprono la mente.
    Ti prego di continuare come da programma.
    Voglio andare fino in fondo, qualunque sia il prezzo (in termini di sofferenza) da pagare.
    Davvero, grazie.

  7. Ric dice:

    Salvatore, ti ho trovato per caso sul web nel tentativo di far fronte ai postumi di una delle mie solite ricadute. Ho appena finito di vedere il video sui due errori, scaricabile attualmente dalla home del tuo sito. Mi sento davvero fortunato ad averti trovato. I tuoi concetti stanno facendo un’enorme presa dentro di me e mi sta crescendo una grande fiducia nel tuo metodo. Sei arrivato nella mia vita in un momento in cui davvero ero disposto ad accogliere il tuo messaggio. Non vedo l’ora di cominciare col metodo. A presto e grazie.

  8. Andrea dice:

    Carissimo Salvatore,*
    ho seguito con grande interesse e convinzione il Metodo in tre Passi e mi ritengo pienamente soddisfatto dei benefici ricevuti. Non sono ancora “guarito” ma non ho mai pensato di poter raggiungere tale obiettivo in soli quattro mesi. Ritengo che qualsiasi dipendenza derivi da un profondo disagio interiore, come peraltro ampiamente spiegato nel metodo, quindi la soluzione al problema si può raggiungere solo lavorando con pazienza su se stessi. Qualsiasi cambiamento o guarigione deve partire dal profondo del nostro animo, ad ogni modo a te spetta il merito di aver fornito un prezioso aiuto per comprendere la natura del problema e un valido aiuto per affrontarlo e risolverlo. Adesso che il metodo è terminato, sento di avere degli strumenti in più per cambiare me stesso. Non sarà facile ma sono fiducioso e comunque non parto più da zero… Grazie infinite per tutto.
    Un abbraccio,
    Andrea

    * Estratto di una email

  9. Junior dice:

    Ciao a tutti…allora…. La mia è una storia abbastanza complessa (come quella di noi tutti, qua)! Partiamo dal principio:
    Quando avevo sei anni circa fui violentato da un ragazzo di 17, 18 (non mi ricordo di preciso l’età), e non ci fu solo una volta dallo stesso ragazzo ma anche altre volte… da altri ragazzi! I miei genitori non badavano tanto ne a me ne ai miei fratelli, quindi non ebbi quel gran senso di familiarità per tutti e due i genitori; tranne che per mia madre che è stata più tempo con noi che nostro padre! 2 anni fa decisi di raccontarle che tutti i fatti tragici successi negli anni passati e cercammo di risolvere da un punto di vista “giudiziario” la cosa anche se il mio vero problema non era nel fatto di punire quei soggetti! Crescendo mi affioravano sempre più quelle brutte immagini di quando ero ragazzino. Con i miei fratelli cominciammo a scoprire poco tempo prima la “pornografia” senza nemmeno sapere i danni o altra cose su questo argomento! Ci divertiva, se ben ricordo, ma dopo qualche settimane smettemmo. Io cominciai a vederlo da solo. Ho scoperto la masturbazione solo un anno fa quando per caso scoprii che mio cugino (che venì a vivere da noi per un pò) si stava masturbando in camera, ed era come mamma l’aveva fatto! Lui non si accorgeva che io e i mie 2 fratelli spesse volte lo beccavamo; però a loro faceva schifo quel che faceva, mentre a me incuriosiva sempre di più, tanto che una volta finsi di dormire lui, venne nel solito posto abituale in cui lo faceva e cominciò poi…non ce la feci più a rimaner lì e mi “svegliai”! Lui fece un piccolo balzo poi mi disse di eccitarlo (toccandogli il capezzolo) ed io lo feci, finchè non …! Provai a farlo subito anch’io e alla fine provai una sensazione talmente bella, nuova e gratificante che per un anno e fino ad adesso ancor mi tormenta! Cominciai allora oltre a autoeccitarmi da solo anche guardando video pornografici di qualsiasi genere. Mi ricordo che ad un certo punto non riuscivo più a capire la mia vera sessualità e fino ad adesso sono abbastanza insicuro ma sò quale dovrebbe essere quella giusta! Ormai imbarazzato da questa terribile situazione e dal completo cambiamento dei miei stati emotivi (e molti altri sintomi)…cominciai a cercare sul web la mia “ancora di salvezza”. Ero smarrito, solo, naufragato in un buco che mi rissucchiava sempre più. Poi 2 domeniche fa vidi dei video su youtube appartenenti a questo sito. Mi bastarono poche parole di Salvatore per capire che forse qualcuno mi avrebbe aiutato ad uscire da questo buco. Ho visto tutti i video e fino ad adesso conosco il mio problema, ma tristemente non ho i mezzi (soldi…) per poter acquistare uno dei metodi che possono portarti alla guarigione. Sono molto triste per questo ma intanto stò usando molta forza di volontà finchè non avrò una vera soluzione. Ho quindici anni e voglio avere una vita felice, e un pò lo pretendo! Ma la mia famiglia è povera, e se provassi a parlargli di tutti i miei problemi e di quanto costerebbe risolvermeli mi deriderebbero e mi “sputerebbero” in faccia: AIUTO! Adesso è come se avessi la vittoria davanti a me e non potessi prenderla: BRUTTA SENSAZIONE! Spero che qualcuno di ben disposto mi possa aiutare! ( I motivi per cui voglio cambiare sono gli stessi che avete voi, solo che a questo aggiungo che amo la mia religione la rispetto ed ecco perchè vorrei riuscire a cambiare davvero)!

  10. Valerio dice:

    Ho trovato il metodo di Salvatore quasi per caso mentre stavo oziando
    su Internet. Era un periodo brutto della mia vita in cui non avevo
    nessun controllo e poca consapevolezza. Dopo aver visto alcuni suoi
    video su Youtube ho deciso di investire tempo e denaro in questo
    progetto sia perchè mi è sembrato efficiente e sia perchè non mi è
    stata proposta come “La Cura Magica” per il semplice fatto che la cura
    siamo Noi. Il metodo è solo un aiutante. Appena ho iniziato a seguire
    il metodo ho sentito nelle settimane seguenti una maggiore
    consapevolezza delle mie emozioni e dei miei comportamenti col
    risultato che riuscivo a controllare leggermente meglio le mie
    pulsioni sessuali.
    Nel mio caso la strada è ancora lunga. A volte è facile, altre volte
    è difficile, ma ogni volta che seguo uno dei moduli del metodo riesco
    a sentire cosa c’è che non va e questo mi aiuta ad andare avanti. E
    spero che questo cammino non cessi mai andando fino in fondo. Per
    cominciare a vivere una volta e per tutte.

    Valerio

    [Estratto di una email]

  11. Simone dice:

    Ciao a tutti,
    e un grazie particolare rivolto a Salvatore, di cui anche se non sto seguendo il suo metodo, comunque apprezzo notevolmente la parte restante delle informazioni che ha messo a disposizione. I contenuti però che mi hanno toccato di più sono stati i video del canale e in particolare quelli sul craving di cui ho ben pensato di far leva per potermi liberare dalla dipendenza da pornografia e da altre dipendenze affettive a cui forse sono più legato, compiendo un lavoro sulla mia personalità. Sono passati ormai diversi mesi da quando ho fatto tesoro di quegli insegnamenti fondamentali e ho cambiato il modo di vedere la mia vita, soprattutto anche riuscendo a gestire di più i miei impulsi sessuali.

  12. Franco dice:

    Ciao a tutti!
    Allora, voglio condividere con voi il mio percorso fin’ora con il metodo in tre passi, e più in generale quella che è stata la mia evoluzione in questi mesi davvero intensi.
    Ho preso coscienza della dipendenza a metà febbraio di quest’anno: è stato un momento importantissimo, forse il più significativo nella mia vita: non potevo più andare avanti cosi, vivevo con una totale inconsapevolezza, e soprattutto con un sottile malessere e vuoto interiore, che si manifestava in tutto me stesso: ero spesso scarico, senza energie, svogliato, senza più interessi: le mie potenzialità erano bloccate, nascoste: mi sentivo estraneo in questa vita, sia quando mi rinchiudevo nella solitudine, sia in mezzo agli altri.
    Ho vissuto periodi davvero bui, tristi, angoscianti.
    Finalmente però avevo toccato il fondo: finalmente la parte più viva e genuina di me che fin’ora avevo trascurato è esplosa, con tutto il dolore che si portava con se.
    Pian piano è iniziata la risalita, fatta di alti e bassi, momenti di gioia e momenti di smarrimento: pian piano però prendevo sempre più consapevolezza dei miei meccanismi inconsci, delle mie reazioni automatiche che spesso mi portavano ad uno stato mentale negativo.
    Sto imparando a non fuggire più dai problemi, a non sotterrare più la sofferenza, e soprattutto ad ascoltarmi di più, a coccolarmi, a volermi bene.
    Sto imparando a vivere serenamente la mia sessualità: finalmente sto capendo cosa vuol dire poter essere single e vivere lo stesso serenamente la mia sessualità.
    Finalmente sto capendo che era il mio stato mentale negativo (sottile depressione), a farmi vedere la realtà in modo distorta, a farmi sentire scarico, a privarmi della voglia di vivere.
    Forza ragazzi, per la prima volta sto davvero vedendo la luce in fondo al tunnel, quella vera però: sto pian piano uscendo da questo profondo e sottile stato depressivo.
    Non sono diventato un santo sicuramente, ne tanto mento un moralista che continua a giudicare: anzi, proprio grazie al metodo, ho imparato anche a giudicare di meno, ad accettarmi, a vedere le cose da un’altro punto di vista, più genuino, più sincero.
    Mi sento di dire però che non mi fermo qui: la strada è lunga, ma la nuova consapevolezza, il maggior auto-controllo, e soprattutto il mio nuovo stato d’animo mi permettono finalmente di buttarmi in questa vita, con maggiore serenità..

    Lo so che non è facile, ma vivete vi prego, amate, lasciatevi amare, esprimete le vostre emozioni, realizzatevi, esplorate, e siate sereni, perché la via di uscita c’è, credetemi, è tutta una questione mentale.
    Non continuate a ragionare a vuoto, a farvi mille paranoie, a razionalizzare tutto, a cercare mille spiegazioni futili e superficiali: andate invece in profondità, liberate le vostre emozioni represse, e poi..e poi lasciatevi andare, con naturalezza, con semplicità, siate finalmente voi stessi.

    Un grande augurio e un grosso abbraccio dal più matto di tutti 😉

    Dario

    • Franco dice:

      Ps: che bello non essere schiacciati e divorati dal senso di colpa..ti senti cosi libero e sereno.
      Ragazzi mai come ora mi rendo conto in che cazzo di stato mentale fuorviante si trova una persona dipendente, e sommerso dalla sofferenza e dai sensi di colpa.
      Svegliamoci!

  13. Johnny dice:

    Salve.
    Sono un giovane di 25 anni e sono pornodipendente. Non so quando possa trovare un momento temporale per poter dire che lo sono diventato, ma credo oggi di esserlo stato da sempre.
    Sin da ragazzino, con le prime esperienze di autoerotismo, ho avuto bisogno di “supportare” questo comportamento con delle immagini. All’inizio erano immagini innocenti, niente più che cataloghi di intimo o giornali di gossip. Non acquistavo riviste pornografiche.
    Un paio di anni dopo, tra i 15 e i 16 anni, arrivò internet a band larga a casa mia e dei miei amici. Questi mi mostravano materiale pornografico sul pc e i siti dove reperirlo a mia volta. Credo che in questa fase la visione di questo materiale non fosse molto diversa da quella di tanti altri adolescenti… in fin dei conti il ragazzino che “si fa le seghe” con il giornaletto è non a caso uno stereotipo.
    Questa “attività” sessuale è proseguita per tutta l’adolescenza, ed oltre, fino ad oggi; accompagnandosi peraltro a una condizione di solitudine cronica. Non che mi siano mancate le occasioni di trovarmi una fidanzata e sperimentare così una sessualità di coppia; ma per qualche motivo non sono mai riuscito ad avviare una relazione seria e duratura: mi sentivo brutto (fisicamente), “sfigato”, avevo la profonda convinzione di non piacere a nessuna davvero. Mi allontanavo da tutte quelle che incontravo, o non provavo nemmeno ad avviare una storia con loro.
    Circa un anno e mezzo fa ho cominciato a sentirmi male con riguardo al mio comportamento di masturbazione con la pornografia: forti sensi di colpa, vergogna, smarrimento del senso della vita e delle mie convinzioni riguardo ad essa, in generale una notevole depressione.
    Non sapendo con chi parlare di questo mio problema, ho usato l’unico strumento a mia disposizione, internet, per cercare informazioni su un “disturbo” di cui avevo sentito parlare di sfuggita in tivù: la pornodipendenza.
    Sono approdato su tutta una serie di siti e forum che cercavano di dare una spiegazione e/o un aiuto a chi soffriva di questa condizione. Dopo una prima fase di “sollievo”, provato nello scoprire che non ero il solo e che una spiegazione al mio malessere c’era, ho cominciato a farmi delle domande a cui queste spiegazioni e teorie non sapevano rispondere.
    Qualcuno descrive la pornodipendenza come una dipendenza appunto, con effetti fisici non dissimili da quella da alcol, droghe, gioco d’azzardo eccetera. Tralasciando il fatto che questa spiegazione è in realtà una teoria, dal momento che (come del resto ammette anche chi la propone) non esistono veri e propri esperimenti clinici che la dimostrino, e che presenta diverse lacune (a mio modesto parere di non esperto ma di semplice persona che sa usare la testa e vede che alcuni passaggi sono modellati ad hoc per farla funzionare), la spiegazione in questione era: per una serie di meccanismi biologici e fisici, usare troppo porno causa la cosiddetta “porn addiction”. Così come l’uso di troppo alcol porta alla condizione di alcolismo. Insomma, il limite di questa spiegazione era che da un lato accomunava la pornodipendenza alle altre dipendenze; queste hanno però sempre una base psicologica profonda, cosa che invece nella teoria della pornodipendenza veniva trascurata. In altre parole, restava senza risposta la domanda “Cos’ha spinto una persona a consumare così tanto alcol/pornografia al punto da diventarne dipendente?”. Ovvero: l’abuso della sostanza causa la dipendenza fisica, ma cosa causa a sua volta l’abuso?
    In alcuni forum si cercava di rispondere a questa domanda, fornendo spiegazioni però contraddittorie, fantasiose e assolutamente non provate nè dimostrabili: noi pornodipendenti saremmo dei “malati” (in senso dispregiativo, s’intende) irrecuperabili; guardiamo porno perchè abbiamo una disfunzione incurabile nel cervello, preferiamo la masturbazione pornografica al sesso reale, e via discorrendo. Mischiando però il tutto con il discorso della dipendenza fisica.
    Ma se noi siamo dei mostri irrecuperabili, perchè soffriamo?
    Se noi preferiamo la pornografia al sesso reale, perchè stiamo male?
    A prendere alla lettera queste motivazioni, noi non dovremmo affatto stare male, anzi. Se facciamo quello che ci piace, ciò che preferiamo nella vita, dovremmo essere al massimo della felicità. Ma così non è. Perchè è questo che accomuna tutti i pornodipendenti che si rendono conto della propria situazione: la sofferenza. I sensi di colpa e la vergogna per quello che si fa. Molto diversamente da tante altre persone, che fanno magari uso di porno per masturbarsi e ne parlano liberamente, mentre noi custodiamo “gelosamente” questo nostro segreto.
    Al limite si arriva all’assurdo per cui di questa condizione non vi è affatto alcuna spiegazione.
    Io sono una persona estremamente razionale ed analitica. Sono convinto che per qualsiasi cosa vi sia una spiegazione. Tutt’al più questa è difficile da trovare. Del resto, proprio la vaghezza e indimostrabilità ma soprattutto l’inconsistenza delle spiegazioni che mi venivano date lasciavano aperta questa porta. Tuttavia non riuscivo comunque a darmi una risposta.
    Un giorno su uno di questi forum è intervenuto Salvatore, raccontando la sua esperienza di ex pornodipendente. Quello che mi ha più colpito del suo racconto non è stata semplicemente la speranza che egli riusciva a darmi, ma soprattutto il fatto che la sua storia andava ad indirizzare molti degli interrogativi che io mi ero posto autonomamente.
    Quando poi mi (ci) ha offerto la prospettiva di un percorso di recupero e miglioramento di sè stessi, ho pensato subito di coglierla. Io, come altri, avevo due scelte: seguire la sua proposta, facendo un salto nel buio ma con la possibilità di un futuro migliore; oppure persistere nella mia condizione di sofferenza. Ho scelto la prima.
    Una piccola postilla di conclusione: io non sono un amico di Salvatore che scrive su suo comando per fargli “pubblicità”. Io sono una persona reale. La mia storia è vera. Non mi metterò a dirvi “provate il Metodo in Tre Passi e non ve ne pentirete, guarigione assicurata!”. Non è così, e lo stesso Salvatore lo dice. Sono nella stessa posizione incerta e precaria di tutti voi che mi state leggendo.
    Del resto persino la medicina tradizionale non riesce talvolta a curare efficamente malattie note e normalmente curabili. Sto seguendo questo suo percorso ma non so dove questo mi porterà; forse guarirò, forse no.
    Ma ci voglio provare per una semplicissima ragione: se resto fermo dov’ero prima, soffrirò, e questa si è una certezza.

  14. Tiziano dice:

    Il metodo in tre passi è piombato nella mia vita nel momento in cui ero più vulnerabile, indifeso e confuso: ovvero nel momento in cui per la prima volta mi sono guardato dentro per capire le reali motivazioni dei miei problemi relazionali, affettivi e sessuali. All’inizio è stata una valanga di emozioni e vissuti negativi, che mi ha letteralmente travolto. Ho pregato, ho chiesto di cambiare. Dopo qualche settimana sono venuto a conoscenza del progetto “Cadere per Risalire”: era un chiaro segnale, ed io ero pronto per intraprendere questo percorso. Ho messo da parte tutte le mie reticenze e mi sono iscritto al metodo.
    La struttura divisa in moduli settimanali mi ha permesso di approcciarmi al problema con una qualità che mi era sempre mancata: la costanza. Probabilmente un libro, un gruppo di supporto o un ciclo di conferenze non avrebbe avuto lo stesso effetto. Soprattutto all’inizio avevo bisogno di uno schema da seguire, giacché nella confusione delle informazioni e nel fallimento degli approcci passati avevo solo ottenuto una grande dispersione di energie. Nonostante la modalità “a distanza”, in tutti questi mesi non mi sono mai sentito solo o abbandonato a me stesso; nei momenti più difficili, inoltre, Salvatore non ha mai fatto mancare chiarimenti, consigli e sostegno.
    Uno dei principali pregi del metodo è che getta le basi per un lavoro su di sé partendo da quelli che sono i problemi concreti, reali, quotidiani di un dipendente. Non propina un metodo astratto (pur avendo una solida base teorica), ma muove sempre dall’esperienza diretta di un ex-dipendente che ha avuto il coraggio di mettersi in gioco e di condividere apertamente i suoi vissuti.
    Oggi, a 7 mesi dall’inizio del lavoro, posso affermare con certezza che tutto ciò che in questi anni avevo giudicato negativamente e addirittura combattuto e represso è in realtà ciò di cui la mia anima ha bisogno per evolversi. Ringrazio la dipendenza, perché è solo attraverso di essa che ho avviato il mio percorso interiore. Ringrazio ogni singola ricaduta perché mi ha permesso di capire qualcosa in più su di me. Ringrazio il metodo che mi ha guidato in questa prima presa di coscienza.
    Un’ultima cosa, a mio parere fondamentale. Il metodo non è fine a sé stesso, ma in qualche modo stimola a trovare il proprio metodo, la propria via. Nonostante la meta sia la stessa per tutti, i percorsi sono diversi ed è necessario trovare il proprio. L’unico modo per farlo è dare ascolto al nostro Sé, che ci ama e ci guida consigliandoci sempre la cosa migliore per noi. Il metodo dà tutti gli strumenti per avviare questa ricerca, ora è arrivato il momento di portarla avanti con perseveranza, umiltà e fede. La fine è sempre un nuovo inizio!
    Grazie!

  15. dusko dice:

    E’ stata una bella sorpresa trovare la pagina web di Salvatore, mi è piaciuta da subito l’ipostazione che propone di lavorare su se stessi cercando le cause del malessere, capirle e così liberarsi. E’ da un mese che seguo il metodo, l’interesse e l’entusiasmo hanno spostato la mia attenzione dalla porno dipendenza già dai primi giorni, ora sto riprendendo possesso del tempo dedicandolo alla mia vita, al mio lavoro, alla mia ricerca che era già indirizzata verso un cammino di liberazione e di realizzazione di se. Naturalmente non si può fare un lavoro su se stessi onesto e profondo se non si superano blocchi personali che si “mangiano” tempo ed energie lasciandoci in un limbo troppo confortevole per farci delle domande serie e per reagire. Avevo provato a combattere da solo la mia porno dipendenza con mille trucchi ed invenzioni ma nessuno ha mai funzionato. L’articolo del blog che parla del wu-wuei mi ha fatto capire che qui si parla di un’altra via: non affrontare di petto il nemico ma, come nelle arti marziali, offrire la minima resistenza ed usare la sua forza per metterlo a terra. Qui non si parla di astinenza, senso di colpa, terapie di gruppo o di aiuto farmacologico ma piuttosto di aprire gli occhi, riprendersi la propria vita, capire che la nostra realtà la creiamo noi stessi e perciò non ha senso legarsi ad una catena e rendersi schiavi da soli. La guerra sarà lunga e dura, non abbasso la guardia ma intanto la prima battaglia l’ho vinta io: ho alzato la testa, dopo tanto tempo ho guardato l’orizzonte e mi sono sentito parte di esso, ora voglio usare le mie energie per mettermi in gioco e questo gioco è immensamente più interessante di quello che sto provando a lasciare. Grazie davvero di cuore a Salvatore.

  16. antonio dice:

    Voglio dire grazie a salvatore dei suggerimenti che ci ha dato in questo sito… La pornodipendenza è un problema serio che riflette un animo interiore danneggiato da qualcosa… È un mese che non guardo materiale pornografico e non sento nemmeno il desiderio di masturbarmi … Credo di essere sulla strada giusta

  17. Tiziano dice:

    Vorrei innanzitutto ringraziare Salvatore per aver messo a disposizione di tutti i pd il suo vissuto e le sue conoscenze, avendo cura di confezionare un metodo che aiuta moltissimo a mettere in luce i propri blocchi emotivi, i traumi e i problemi relazionali che sono alla base della dipendenza. Era già parecchio tempo che avevo preso coscienza del mio problema e che lottavo per liberarmene, ma in questa battaglia inutile e disperata continuavo a disperdere tutte le mie energie. Questo perchè non avevo gli strumenti per “contattare” la mia parte più sofferente, più repressa, che mettevo a tacere con gli sterili ragionamenti intellettuali o con pratiche “ascetiche” fini a se stesse. Il metodo mi sta offrendo la possibilità di procedere un passo alla volta, mettendo ordine tra le nozioni che già conoscevo e fornendomi nuove indicazioni e spunti fondamentali per il processo di guarigione. Grazie ancora!

  18. antonello dice:

    Ho letto meglio articoli come quello sulle energie dei 2 sessi e l’ostacolo all’evoluzione umana, e certamente sono stati un buon appoggio perchè non basta la lettura, ma è neccessario uno studio di essi per far fronte al problema della pornodipendenza e non solo.

  19. Franco dice:

    Allora inizio io!
    Mi chiamo Franco e ho 22 anni.
    Sono porno dipendente da quasi 10 anni, anche se ho scoperto la masturbazione ancora prima!
    Inoltre da quasi 3 anni ho sviluppato un ulteriore dipendenza sessuale, ricercando spesso prostitute.
    Un bel casino quindi!!!
    Esattamente 2 mesi fa, ho preso finalmente coscienza di questa mia dipendenza, e ho cercato subito di reagire: avevo finalmente capito che cosi non potevo continuare: mi sono accorto che stavo viaggiando più verso la morte che verso la vita.
    In questi due mesi ho provato con l’aiuto di un gruppo di auto aiuto a cercare di intraprendere un cammino verso la guarigione, e soprattutto ho provato con la collaborazione di altre persone ad analizzarmi a capire le cause della mia dipendenza.
    Contemporaneamente al gruppo all’inizio ho scoperto anche questo sito con i suoi relativi contributi sul canale di youtube “cadere per risalire”: devo ammettere che in una prima fase caratterizzata dalla mia insicurezza e confusione mentale non capii bene i vari messaggi e consigli che il buon Salvatore cercava di trasmettere: in realtà poi pian piano ho scoperto il grande potenziale e aiuto che questi contributi possiedono e posso dare: non sono mai stato cosi convinto e concorde con le parole di Salvatore.
    Sebbene comunque all’inizio ero smarrito e influenzato dalle tante testimonianze e opinioni di altri porno dipendenti non ho mai perso la speranza e la convinzione che da questa dipendenza si possa guarire: conferma che è arrivata puntualmente da un messaggio di Salvatore, rivolto ovviamente a tutti!
    Ho deciso di intraprendere grazie al contributo del metodo “in tre passi” il definitivo cammino verso la guarigione e la libertà: reputo questa opportunità ed occasione davvero grandiosa e magnifica.
    Spero che anche voi altri che state leggendo possiate percorrere questo viaggio, o per chi l’ha già iniziato lo possa continuare e concludere nei migliori dei modi.
    Non posso che augurarvi il meglio, qualunque decisione decidiate di prendere, ne va per il vostro bene!

    Forza e coraggio!!

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